Strumenti antichi e contemporanei

Liuteria Regionale Italiana dal XIX al XX
Dopo la liuteria classica bresciana e cremonese, in Italia, nascono diverse scuole regionali che proseguono ancora oggi con stili e tecniche differenti. Le principali scuole nascono, nel nord Italia, in seguito all'influenza della liuteria Stradivariana.
in Liguria
Nella liuteria Ligure della seconda metà del '700 spiccano i lavori di Paolo Castello di colore giallo-ambrato ricordano la liuteria barocca. Altri liutai di questo periodo sono: Raffo Cipriani, Bernardo Calcagni, Gieseppe II Cavalleri e Ludovico Rastelli. La fine dell'ottocento e l'inizio del novecento sono i periodi di liuteria più florida in Liguria grazie all'apporto di Cesare e Oreste Candi, Eugenio Praga, Lorenzo Bellafontana, Giuseppe Castagnino, Paolo De Barbieri, Giuseppe Rocca, Plinio Michetti, Giovanni Battista Gaivisso, Giuseppe Lecchi, Erminio Montefiori Arrigo Tivoli Fiorini.
Fra tutti Nicolo Bianchi fu uno dei più rappresentativi e apprezzati artigiani dell'epoca, insegnando a Parigi l'arte liutaria a Stefano e Giuseppe Scarampella. Grazie ad un gusto molto personale divenne famoso Enrico Rocca. Una delle caratteristiche ricorrenti per riconoscere gli strumenti Liguri sono le controfasce continue, novità introdotta da Cesare Candi nei primi anni del '900 nonché il modello di chiara ispirazione Paganiniana.
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