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Liuteria Regionale Italiana dal XIX al XX

Dopo la liuteria classica bresciana e cremonese, in Italia, nascono diverse scuole regionali che proseguono ancora oggi con stili e tecniche differenti. Le principali scuole nascono, nel nord Italia, in seguito all'influenza della liuteria Stradivariana.

in Umbria e Marche

Appartenenti per secoli allo Stato Pontificio, l'Umbria e le Marche, ebbero una diversa cultura artigianale e musicale rispetto all'Italia settentrionale. La figura del liutaio divenne raramente una professione riconosciuta. Si deve aspettare la meta dell'ottocento, con Andrea Postacchini, per incontrare in queste regioni un liutaio professionista. Nel seicento e nel settecento la musica era concepita esclusivamente come passatempo famigliare eseguita all'interno delle mura domestiche. Stilisticamente la liuteria marchigiana era legata alla tradizione romana e napoletana.

Osservando gli strumenti si possono notare particolari influenze germaniche provenienti dalla forte immigrazione di artigiani dall'Europa centrale, come David Tecchler. Di questo periodo possiamo citare la famiglia Odoardi formata da Giuseppe detto “il villano d'Ascoli” e dal nipote Antonio che lavoravano a Poggio di Bretta. La famiglia Galeazzi formata da Adelino ed Eugenio risiedeva ad Ascoli. Di grande pregio sono gli strumenti di Giuseppe Baldantoni che lavorava ad Ancona nella seconda metà del settecento.

A Urbino a fine settecento lavorarono Pietro e Crescenzo Ugar. A Città di Castello è da ricordare Domenico Corbucci. A Pesaro Antonio e Fabio Mariani. La difficoltà nell'individuazione degli autori marchigiani nasce dalla mancanza di riferimenti cartacei e dalla diffusione capillare della produzione liutaria. Con Andrea Postacchini, “lo Stradivari delle Marche”, si apre una nuova pagina di liuteria in questa zona italiana. Gusto e tecnica, raffinatezza e carattere distinguono questo liutaio di cui la formazione è ancora un mistero. Di particolare rilievo nell'ottocento e nel novecento sono: Emidio e Costantino “il Turco” Celani, Cesare Castelli e Antonio Fabiani.