Italiano English Japan China

Liuteria Regionale Italiana dal XIX al XX

Dopo la liuteria classica bresciana e cremonese, in Italia, nascono diverse scuole regionali che proseguono ancora oggi con stili e tecniche differenti. Le principali scuole nascono, nel nord Italia, in seguito all'influenza della liuteria Stradivariana.

in Emilia Romagna

In Emilia Romagna, la scuola Bolognese è, per tutto il '900, la scuola di riferimento. Il caposcuola è Raffaele Fiorini, già attivo a metà '800 riesce a creare attorno alla figura un importante numero di liutai professionisti di altissimo livello e gusto. Da citare in primo luogo il figlio Giuseppe Fiorini che nonostante produsse un esigue numero di strumenti raggiunse qualità sonore e di fattura eccellenti.

Quasi ogni città di emiliano - romagnola ha un maestro di riferimento, a Ferrara lavorarono Luigi e Ettore Soffritti, anche se di scuola bolognese; loro allievi furono Anselmo e Orsolo Gotti e il Professor Giuseppe Pareschi; a Imola, Luigi e Primo Contavalli, a Forlì, Luigi Paganini e il figlio Giuseppe II, a Castel Bolognese, Nicola Utili, a Ravenna, Luigi Mingazzi, a Rimini Marino e Mario Capicchioni, a Cesena, il talentuoso Arturo Fracassi che si dedicava anche alla costruzione di archi, a Modena, Paolo Bassi e a Faenza, Francesco Lassi.

Nel panorama bolognese sono da citare Augusto e Gaetano Pollastri, Armando Monterumici, Cesare Candi che nel 1900 si trasferì a Genova dando vita a un nuovo stile liutario. A Pieve di Cento erano attivi in questo periodo Luigi Mozzani e Carlo Carletti con i figli Orfeo e Natale.